Immagine 1: Vista dal terril di Winterslag verso la zona industriale. Per gentile concessione dell’autore.

La ricerca di Philippe Vandenbroeck si concentra sull’intersezione tra immaginazione, trasformazione urbana e paesaggi contesi attraverso un caso di studio esplorativo di un sito minerario storico nel Limburgo belga.

Il caso di studio esamina l’ex miniera di Winterslag, nei pressi di Genk, una regione profondamente plasmata dall’attività di estrazione del carbone nel corso del XX secolo e dalla sua conclusione nel 1992. Mentre alcune aree del sito sono state riqualificate e riconvertite nel centro culturale e storico C-mine, il monumentale terril, ovvero la collina artificiale formata dal materiale di scarto della miniera, resta in gran parte non sviluppato. Con una superficie di circa 110 ettari, la sua morfologia è stata trasformata nel corso di 15 anni di attività post-estrattiva del carbone, dando vita a un paesaggio suggestivo e complesso. Oggi, il terril si trova in uno stato liminale: di proprietà privata ma accessibile in modo informale, il suo futuro è sospeso tra le ambizioni dell’amministrazione comunale e le riserve del proprietario. È diventato uno spazio multifunzionale, che si presta a molteplici utilizzi e significati.

Il presente lavoro si propone di esplorare ciò che sta oltre le politiche dell’esclusione (il terril come spazio di detriti), dell’amnesia (il terril come spazio di svago e rigenerazione ecologica) e dell’espiazione (il terril come memoriale) che spesso hanno caratterizzato gli interventi di riqualificazione nel Limburgo e in altri paesaggi post-industriali analoghi. Al centro della ricerca si colloca il concetto di immaginazione, inteso non più come una facoltà mentale individuale, ma come una «pratica dell’immaginazione» riflessiva e collaborativa radicata nel «mondo così com’è». Questa pratica si articola attraverso diverse modalità – rappresentativa, situazionale, interpersonale (erotica), coesistenziale e poetica – e mira ad ampliare il senso di possibilità dei partecipanti sia in relazione se stessi che agli spazi che abitano.

Immagine 2: Vista dal terril di Winterslag verso il centro culturale e storico C-mine. Per gentile concessione dell’autore.
Immagine 2: Vista dal terril di Winterslag verso il centro culturale e storico C-mine. Per gentile concessione dell’autore.

Formatosi presso la KU Leuven in agronomia, filosofia e pianificazione urbana, Philippe Vandenbroeck vanta 30 anni di esperienza nel supporto a processi decisionali strategici e di innovazione con focus su previsione e pensiero sistemico. È cofondatore di “shiftN”, una rete di professionisti dedicata a supportare le principali organizzazioni nei settori aziendale, della società civile e delle amministrazioni pubbliche nella comprensione di sfide complesse, nell’interpretazione dei rischi e nell’individuazione di nuove opportunità per la creazione di valore sociale e aziendale. Philippe è dottorando presso la cattedra di Architettura e Trasformazione urbana dell’ETH di Zurigo. È membro del Comitato Esecutivo della International Federation for Systems Research e ricopre ruoli di amministratore fiduciario o consulente esperto in diversi consigli di amministrazione di organizzazioni benefiche e ONG (International Futures Forum, MonViso Institute, European Public Health Alliance).

Autori/Autrici

Philippe Vandenbroeck

Lehrstuhl

Cattedra di Architettura e Trasformazione urbana NEWROPE
LUS, D-ARCH
Prof. Freek Persyn (Relatore)
Prof. Teresa Galí-Izard (Correlatrice)

Durata del progetto

2023-2026